PROROGA MUTUI 1^ CASA

Il Governo ha rimandato di un anno la scadenza della sospensione dei mutui a causa del Covid-19.

Un emendamento al decreto Ristori ha infatti prolungato dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 i termini entro cui presentare la domanda di accesso al fondo di solidarietà denominato “Fondo Gasparrini”, che, istituito con la Legge di Bilancio del 2008 e via via rifinanziato, consente di sospendere il pagamento delle rate, per un mutuo prima casa, per un periodo complessivo di 18 mesi, agevolazione che può essere richiesta al massimo per due volte.

La conversione in Legge del “Decreto Ristori”, che include l’emendamento presentato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, permetterà ai mutuatari in difficoltà di fermare il pagamento delle rate per l’acquisto della prima casa per finanziamenti fino a 250 mila euro.

Non solo, ma con l’emendamento delle commissioni si estende anche la platea dei potenziali beneficiari. La modifica al Comma 2 – Bis dell’Articolo 12 del “Decreto Liquidità” infatti estende a 24 mesi il periodo dall’entrata in vigore del decreto a partire da cui è possibile l’accesso al “Fondo Gasparrini” anche per i mutui in ammortamento da meno di un anno.

Con il nuovo meccanismo per richiedere la sospensione dei mutui  la banca sospenderà le rate alla ricezione della domanda, per valutare solo dopo se i requisiti siano adatti all’accesso al fondo. In più, si modifica l’attuale meccanismo con cui Consap, ricevuta la domanda di sospensione inoltrata dalla banca, comunica l’esito entro 20 giorni. Con la nuova procedura, la domanda si considera accolta se non vengono ricevuti riscontri da Consap entro 20 giorni, secondo il meccanismo del silenzio-assenso.

La procedura vale per le domande di sospensione raccolte dalle banche a partire dal 28 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2020, pervenute in maniera completa e corretta. Fino al 9 gennaio 2021 il meccanismo si applica anche ai mutui in ammortamento da meno di 12 mesi.

In caso la Consap comunichi, entro i 20 giorni, parere negativo, il pagamento bloccato si riavvia a partire dalla scadenza successiva.

Si allarga poi la platea di coloro che possono accedere allo stop delle rate, includendo coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti e chi esercita un’attività professionale organizzata in proprio o con l’aiuto dei componenti della famiglia, che dovranno documentare un calo del fatturato di almeno il 33% a causa delle misure anti Covid-19 nel trimestre precedente la domanda.

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